Giornata sulla Composizione Corporea

Giornata sulla Composizione Corporea

Che cos’è la composizione corporea?

Sono disponibili numerosi studi sulla composizione chimica e tissutale del corpo umano che permettono non solo una valutazione della struttura corporea in toto e delle sue componenti ma anche delle modificazioni che si verificano in condizioni di patologia.
Tali conoscenze sono finalizzate alla stima delle necessità energetiche e nutrizionali per la corretta impostazione del fabbisogno nutrizionale nel breve e nel lungo termine. L’esatta conoscenza della composizione corporea permette una migliore valutazione dell’eccedenza, o del difetto ponderale, e nel contempo permette l’individuazione del peso desiderabile in funzione dello stato nutrizionale.
La ricerca clinica pone il proprio interesse nello studio dei compartimenti corporei, quali: acqua corporea totale, acqua intra- ed extra-cellulare, massa grassa, massa magra, minerali totali, massa metabolicamente attiva.

composizione corporea
Legenda:
BW: peso corporeo
FFM: massa magra o massa libera da grasso
FM: massa grassa o massa lipidica (FAT)
BCM: massa cellulare o massa metabolicamente attiva
TBW: acqua corporea totale
PM: massa proteica
MM: minerali
Gn: glicogeno

Oggi sono disponibili numerose metodologie, impieganti tecniche sofisticate, differenti per costi, complessità e invasività. Per definizione, sono state suddivise in tecniche invasive e non invasive, intendendo le prime come metodiche da applicare con una certa moderazione e gradualità, vista la pericolosità sulla salute dello soggetto in esame.
Per l’analisi della composizione corporea si possono impiegare più metodiche quali la densitometria a doppio raggio X (DXA), la risonanza magnetica nucleare (MRN), la diluizione isotopica (D2O), l’attivazione neutronica, (INNA), la pesata idrostatica (UWW), sino a giungere alle più semplici e meno invasive quali l’antropometria, l’impedenziometria e la pletismografia ad aria. Queste ultime trovano applicazione elettiva nella ricerca epidemiologica e nella pratica ambulatoriale e ospedaliera.
L’interesse clinico è diretto principalmente alla misura dei tre principali compartimenti: FAT, FFM e TBW, in quanto la loro diversa distribuzione può influenzare la morbilità e la mortalità, e/o alterare l’efficacia dei farmaci, e/o limitare la capacità di resistenza dell’organismo allo stress, al freddo ed al digiuno.

Legenda:
ANTHROPOMETRY: antropometria
BIOIMPEDANCE (BIA): impedenziometria
BMC: massa metabolicamente attiva
BODY DENSITY: densità corporea
BONE: scheletro
CAT: tomografia assiale computerizzata
DENSITOMETRY: densitometria
DEXA: assorbiometria fotonica a doppio raggio
ECF: fluidi extracellulari
ISOTOPE DILUTIONË: diluitometria
MRI: risonanza magnetica nucleare
MUSCLE: massa muscolare
NEUTRON ACTIVATION (IVNAA): attivazione neutronica in vivo
NFST: organi (Non Fat Soft Tissue)
TBK: potassio totale corporeo
TBMM: minerale osseo corporeo
TBW: acqua corporea totale
TOBEC: conduttività elettrica totale corporea
TOTAL AND REGIONAL AT: tessuto adiposo
TOTAL BODY CA,N,C,Na,Cl: calcio,azoto,carbonio,sodio,cloro,corporei
40K COUNTING: misurazione radiazione gamma dell’isotopo naturale
ULTRASOUND: ultrasuoni
% FAT:    percentuale di grasso

LE COMPONENTI CORPOREE NEL DETTAGLIO

  • FAT o FM (Fat Mass)
    La FM rappresenta la massa lipidica (trigliceridi) totale del corpo. Il compartimento del grasso corporeo, anidro, non contiene potassio ed ha una densità relativamente costante di 0.9 kg/L. E’ determinata in kg e nell’uomo di riferimento costituisce circa il 15 % del peso corporeo.
  • FFM o Massa Magra
    La FFM (Fat-free Mass) rappresenta la massa ottenuta sottraendo dal peso il valore della FM. Essa rappresenta circa l’85% del peso corporeo, anatomicamente costituita da muscoli scheletrici (circa 40%), muscoli non scheletrici, tessuti magri e organi (circa il 35%), scheletro (circa il 10%).
    Chimicamente, la FFM risulta composta di proteine (PM, 19 – 20%), acqua (TBW, 73%) minerali (MM, 6%) e glicogeno (Gn, 1%) e la sua densità è 1.1 kg / L. Essa ha un contenuto di potassio pari a 68.1 mEq/Kg nei maschi mentre nelle femmine è circa il 10% in meno. Un attento e continuo controllo della FFM, permette di mirare alla conservazione dei costituenti essenziali per lo stato di salute dell’organismo, quali: proteine, acqua, glicogeno, minerale osseo. Conoscere quale componente del peso corporeo e della FFM si modifica in funzione della malattia, o della terapia, è essenziale ai fini della buona gestione clinica del paziente.
  • TBW
    L’acqua corporea totale (TBW) rappresenta il 60-62 % del peso, nell’uomo di riferimento, e il 56-58% nella donna di riferimento. Essa è la componente principale della FFM. In condizioni fisiologiche la percentuale sulla FFM può oscillare dal 67.4% al 77.5% in funzione dell’età e dello stato nutrizionale. In condizioni patologiche, i valori percentuale possono oscillare al di fuori del range sopra indicato, segnalando disidratazione (stress fisico-ambientale) o all’opposto sovra-idratazione (edema, malattie infettive e malnutrizione calorico-proteica, ad esempio).
  • ICW – ECW
    Il 60% circa dell’acqua totale è ripartita nello spazio intracellulare (ICW o Intra Cellular Water) e il restante 40% è extracellulare (ECW o Extra Cellular Water). L’ICW, essendo il costituente principale della cellula, è anche un indicatore della massa metabolicamente attiva dell’organismo (BCM). Le sue modificazioni intervengono nella regolazione del metabolismo cellulare e delle funzioni corporee. Con l’età si potrebbe assistere ad una fisiologica contrazione dello spazio intracellulare e a una reciproca espansione di quello extracellulare, significanti una ridotta attività metabolica. La contrazione di ICW al di fuori del range fisiologico è spesso riconducibile a uno stato di sofferenza cellulare, determinato da fattori osmotici o da squilibri elettrolitici in genere; mentre l’espansione di ICW può essere dovuta a un difetto di attività delle pompe ioniche di membrana come nella malnutrizione primitiva e nella cirrosi pre-ascitica. L’ECW comprende l’acqua interstiziale (14% del peso corporeo ), plasmatica (4%), linfatica (1%) e transcellulare (1%). I liquidi pleurico, pericardico e peritoneale fanno parte dell’acqua transcellulare e la loro espansione è legata all’evoluzione di alcune condizioni cliniche. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l’espansione dell’ECW si associa spesso a livelli elevati di FAT%.
  • BCM e ICM
    BCM, o body cell mass, costituisce la massa metabolicamente attiva. In realtà è una componente “teoretica” della FFM, essendo un insieme di ICW, di minerali intracellulari ed extracellulari che vengono scambiati a livello di membrana (Potassio, Sodio, Cloro..), e di macronutrienti (protidi, lipidi e glicidi). E’ la frazione della FFM (60%) che svolge il lavoro cellulare e, quindi, consuma ossigeno e produce CO2; mentre la frazione ICM (40%) viene considerata la massa inerte della FFM, con un costo metabolico nullo. In essa rientrano l’ECW e i minerali di struttura.
    E’ difficile associare, a tali definizioni, specifiche componenti anatomiche o tissutali: si pensi al fatto che lo stesso tessuto adiposo ha, in condizioni fisiologiche, un’attività metabolica significatica, pari al 4% del metabolismo basale.

IMPEDENZIOMETRIA
È una metodica non invasiva che consente di analizzare la composizione corporea in pochi secondi grazie alla rilevazione dell’impedenza, ovvero della “resistenza” opposta dall’organismo al passaggio di una corrente elettrica alternata di bassa frequenza. La corrente viene veicolata da elettrodi in gel posti sulla mano e sul piede.
Una corrente elettrica sinusoidale, applicata agli organismi viventi, evidenzia due strutture biologiche di differente comportamento fisico:

  • i fluidi intra/extra cellulari (ICW-ECW) che si comportano come conduttori resistivi;
  • le membrane cellulari che si comportano come conduttori reattivi.

I tessuti magri sono altamente conduttivi per l’alto contenuto in acqua ed elettroliti e oppongono una limitata resistenza alla corrente elettrica alternata. La membrana cellulare, caratterizzata da un doppio strato fosfolipidico non conduttivo, posto tra due strati di molecole proteiche conduttive, rende le cellule elementi reattivi che si comportano come condensatori quando ad esse viene applicata una corrente elettrica. La sperimentazione sull’uomo ha evidenziato la scarsa significatività del parametro reattanza e soprattutto il suo incerto significato biologico e clinico (Consensus Conference on BIA, NIH 1994). Impedenza ed angolo di fase sono gli unici parametri che definiscono il comportamento del corpo umano al passaggio della corrente, e ciò avviene con ottima riproducibilità nelle più svariate condizioni fisiopatologiche. Impedenza ed angolo di fase quindi rappresentano parametri universali applicabili all’uomo indipendentemente dalla configurazione topologica del soggetto in esame.
La compliance del paziente appare elevata grazie al plus tecnologico dell’indagine e alla completezza dei referti. L’impedenziometria si differenzia dalla tecnica plicometrica per la rapidità dell’indagine e per la possibilità di valutare l’acqua corporea altrimenti non indagabile. Le analisi plicometriche risultano elettive per la stima della densità corporea e della massa grassa; mentre quelle impedenziometriche per la stima dell’acqua corporea e della masssa magra: due componenti che si completano vicendevolmente.

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